Il terremoto di oggi rappresenta "un evento davvero eccezionale, poiché un sisma così importante si verifica ogni 100 anni o più. Siamo di fronte a una tra le più alte magnitudo mai registrate nel pianeta". Ne è convinto Giampaolo Cavinato, ricercatore dell'Istituto di Geologia ambientale e Geoingegneria del Cnr di Roma, che però esclude che lo spostamento di quasi 10 centimetri dell'asse di rotazione terrestre provocato dal terremoto possa comportare dei cambiamenti climatici a lungo termine. Questo tipo di ripercussioni a livello ambientale, con alterazioni del clima "si hanno quando si verificano spostamenti di metri e soprattutto - spiega il geologo - quando cambia completamente l'inclinazione dell'asse terrestre rispetto all'orbita: in quel caso si possono avere cambiamenti stagionali, perché è l'inclinazione a determinare tutte le modificazioni climatiche del pianeta. Mentre un terremoto, seppure così forte, - aggiunge - non riesce a provocare un'accelerazione di questi movimenti". Dal punto di vista geologico "in questo terremoto - riferisce Cavinato - è accaduto che una quantità notevole di massa si è spostata da un punto all'altro all'interno della crosta terrestre, e ciò ha provocato lo spostamento dell'asse. Stiamo parlando di un'energia che è circa trentamila volte maggiore rispetto a quella del terremoto dell'Aquila".
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